fotoregali.com portale all’avanguardia

Fotoregali.com sta diventando la piattaforma per gli utenti artisti piú attivi del web italiano. Una nuova frontiera della stampa artistica d’alta qualitá é alle porte.

fotoregaliFotoregali.com lancia il Programma di Affiliazione personalizzabile per Siti, Forum e Blog italiani.
Il Programma prevede tante opzioni pensate “su misura” per i potenziali collaboratori commerciali online che potranno generare guadagni stabili e in continua crescita iscrivendosi, senza sostenere alcun costo.

Programma “12” propone percentuali tra le piú alte del web (fino al 12% su ogni singola vendita) per i collaboratori commerciali che potranno scegliere come veicolare la propria utenza attraverso link e banner disponibili nella splendida galleria grafica dedicata al Programma.
In piú, a differenza di molte altre formule di affiliazione sul web, Programma “12” prevede che i cookies associati alla piattaforma affiliata rimangano tali per un periodo di 12 mesi, permettendo una fruibilità massima e opportunità costanti di guadagno.

Nel panorama del Marketing Web l’Affiliazione è lo strumento piú efficace per realizzare guadagni immediati e al netto di ogni costo, conferendo anche all’Editore Affiliato margini di miglioramento in termini di Integrazione e Sintonia Percepita con brand consolidati come Fotoregali.com.

Fotoregali.com, nata in Italia nel 2006 dall’unione di esperienze decennali nel campo della stampa digitale e del fotoritocco, ha reso disponibili nelle sue vetrine online ben 13 nuovi prodotti negli ultimi sei mesi di attività.
Vista la grande risposta da parte del pubblico, che dalla scorsa settimana ha costituito anche un gruppo di discussione autonomo su Facebook, Fotoregali.com mantiene costante l’impegno nella sua missione di supporto per appassionati di fotografia digitale che diventano artisti e da oggi anche per siti web correlati che vogliono incrementare gli utili diventando partner commerciali.

da COMUNICATI-STAMPA.NET

Passato e futuro della stampa

stampadigitale1L’evoluzione tecnologica, con l’avvento e la diffusione del personal computer, negli anni scorsi stravolse il modo di fare comunicazione portando alla chiusura di molte aziende (fotocomposizioni, fotolito, fotoincisioni, ecc.) che offrivano allo stampatore i servizi di prestampa. Le realtà che seppero adeguarsi non chiusero, ma si unirono con aziende di stampa integrandosi nel reparto di prestampa del processo produttivo.

Oggi tocca ad altre realtà fare delle scelte. Le legatorie, ad esempio, devono decidere se diventare fornitore fidato di una serie ristretta di stampatori, anche specializzandosi su prodotti di alto livello qualitativo, rinunciando però a quella parte di fatturato sempre più gestito da stampatori dotati di tecnologie per realizzare le piccole tirature e le campionature.
Altro soggetto da tenere in considerazione è la stampa digitale, con un futuro che può essere di soluzioni integrate presso gli stampatori “tradizionali” oppure di tecnologie coordinate da aziende che preferiscono i grandi numeri e i servizi gestiti sfruttando al meglio le potenzialità del web e con un mercato ampliato a tutto il mondo. Questa è solo una parte dei servizi che, conoscendo i tempi, i materiali e i prezzi di stampa e di consegna, attaccano, ma ancor più aggrediranno in futuro, il fatturato dello stampatore.

Perché tutti questi problemi?

Dare una risposta univoca e certa non è possibile, ma non si può nemmeno far finta che i problemi e le soluzioni non ci siano. Il settore delle arti grafiche, attaccato pesantemente dall’evoluzione tecnologica, manca di una cultura tecnica, di un confronto tra colleghi, è povero di informazione da parte dei tecnici, ignora e snobba le automazioni. Quando vi è la tecnologia, invece, ci si accorge delle gravi lacune nella grafica e impaginazione.
Nel flusso di lavoro, infatti, problemi si riscontrano con i file, a detta di prestampatori e stampatori “realizzati da grafici incompetenti, improvvisatisi tali solo perché hanno a disposizione un computer”, che non sono adeguati a far girare le macchine senza problemi o rischi di rifacimento. I file “pronti per la stampa” dovrebbero essere realizzati seguendo regole ben definite fornite dalle stesse aziende grafiche, che hanno anche il compito di farle rispettare. Seguendo le regole che normalizzano risoluzione, metodo colore, trasparenze, ombre, ecc., si possono realizzare file pronti per la stampa senza rischi di smentita.

Saper risparmiare investendo

In prestampa si investono più euro (alcune migliaia, non centinaia!) per sistemare i file con le operazioni di preflight e repurposing, che per attivare impostazioni tecniche e controlli tali da poter svolgere un lavoro nel modo più adeguato. Tra l’altro, non bisogna scordare che eseguendo il preflight e poi repurposing si rischia di incorrere in almeno due rischi: il primo, trovato il file che non va bene bisogna rifarlo; il secondo, con la prova colore approvata, non si è certi del risultato di stampa. Sommando i rischi, ci si può azzardare a rifare il lavoro o a venderlo con lo sconto, il risultato sarà comunque un misero guadano o, peggio, una perdita.
Chi investe sul “repurposing” si giustifica che questo passaggio gli fa risparmiare euro sugli inchiostri in fase di stampa, ma non si rende conto che potrebbe risparmiare ancor di più mettendo in atto investimenti che riducono i problemi all’inizio del processo.

Un esempio concreto sui file PDF

I PDF sono una tipologia di file entrata prepotentemente nel settore delle arti grafiche. Tutti li ricevono, anche se qualche prestampatore/stampatore preferisce ricevere file aperti/nativi nonostante comportino maggiori rischi (mancanza dei font, differente versione del software, ecc.) e quindi possibili ulteriori costi di gestione per lui e per il cliente. Comunque sia, tale richiesta potrebbe essere motivata solo dal fatto che, se ci sono problemi in prestampa, si può intervenire direttamente su testi e immagini, ma ciò non deve giustificare questo modello di lavoro.
È un grave errore pensare che il PDF sia un formato universale. I PDF sono pronti per la stampa solo quando sono state stabilite e poi seguite le regole per le specifiche esigenze di utilizzo. Seguendo le norme stabilite da ISO o dal GWG, ad esempio, non solo è possibile ridurre i tempi di lavoro, ma anche i rischi e i costi. Nonostante ciò, una verifica del file (preflight) è comunque consigliata perché, essendo l’uomo a prepararli, può sempre incorrere in qualche errore.

GLOSSARIO

Il file è un insieme ordinato di dati omogenei, registrato e trattato come entità unitaria comprensibile al computer e all’utente. È altresì un elemento virtuale composto da bit, ovvero dati elettronici che vengono visualizzati dal software che l’ha generato.

La fotolito solitamente si occupa di acquisizioni da scanner ad alta risoluzione, elaborazione, produzione di pellicole in selezione colore dai file dei clienti, da cui trarre le lastre per la stampa, stampe di prove colore, stampe su plotter a colori per grandi formati, ecc.

Il Ghent PDF Workgroup (GWG) è un gruppo internazionale di associazioni industriali, fornitori ed esperti, nato per realizzare dei workflow più affidabili tra i creatori di pagine digitali (disegnatori, aziende di prestampa e agenzie) e società che elaborano le pagine fino al prodotto cartaceo finale (aziende di prestampa, stampatori digitali e di altro tipo).

Le norme ISO sono documenti volontari elaborati da ISO (International Organization for Standardization) rappresentato in Italia da UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) per promuovere il coordinamento e la diffusione di norme che facilitino gli scambi internazionali di beni e servizi e sviluppino la collaborazione in ambito intellettuale, scientifico, tecnico ed economico.

Il PDF, acronimo di Portable Document Format, è un formato utilizzato per l’archiviazione di documenti elettronici. Fornisce una fedele rappresentazione di documenti generati da diversi software applicativi e piattaforme contenenti immagini sia vettoriali che a mappatura di bit.

Il preflight comprende operazioni di verifica di un file in base a una serie di parametri impostati dall’utente. Questi controlli identificano possibili problemi legati alla struttura del file stesso.

La prestampa è il reparto di un’azienda grafica dedita alla preparazione di testi e immagini sotto forma di pellicole e lastre. La prestampa segue il ciclo di lavorazione di uno stampato che comprende tutte le operazioni che vanno dall’originale alla forma di stampa e integrano le fasi di lavorazioni che comprendono: la composizione, la fotolito e la formatura.

Il repurposing, o conversione colorimetrica dei dati CMYK con ottimizzazione della TAC, significa prendere in carico un impaginato PDF, o una serie di immagini, e adattarlo allo specifico processo di stampa del cliente sia a livello colorimetrico che ottimizzandone la copertura massima di inchiostro (TAC).

Per software ci si riferisce alla componente non fisica di un computer. Può essere inteso come l’insieme dei programmi che possono essere eseguiti sul computer. Nello specifico, il software applicativo è costituito dall’insieme dei programmi che risolvono determinati problemi dell’utente. Esempi di software applicativi sono i programmi di videoscrittura e di elaborazione grafica.

La stampa digitale, o stampa a dati variabili, è quel sistema che non necessita delle operazioni di prestampa tradizionali. È un metodo che, partendo dal progetto a computer, trasferisce i dati direttamente al supporto (Computer to Paper) o eventualmente alla forma di stampa incisa direttamente in macchina (Computer to Press).

da PRINT-PACK

Nuovo prodotto ocè arizona per stampa digitale

oceUn nuovo modello entra a far parte della famiglia Océ Arizona: Océ ArizonaTM 300 GT, stampante flatbed UV curable offre la stessa qualità di stampa della sorella maggiore Océ Arizona 350 GT, ma è progettata per ambienti di stampa con esigenze di produttività minori.
Immagini di qualità fotografica insieme alla libertà di scegliere se stampare su materiali rigidi o flessibili.
Protezione dell’investimento e semplicità di upgrade sono le qualità che caratterizzano il nuovo modello della famiglia Océ Arizona.
Qualità di stampa e semplicità di upgradeOcé Arizona 300 GT utilizza la tecnologia Océ VariaDotTM e inchiostri UV curable in quadricromia (CMYK) per offrire immagini di qualità fotografica alla velocità di 12,3 mq/h.
La tecnologia Océ VariaDot permette di rilasciare sul supporto gocce di inchiostro di dimensione variabile, per risultati di altissima qualità nella resa di sfumature e dei dettagli, con una risoluzione superiore a 1.440 dpi.
Queste prestazioni sono da oggi disponibili anche per le aziende di piccole dimensioni, grazie al nuovo modello entry level della famiglia Océ Arizona.
A protezione dell’investimento dei clienti, il modello Océ Arizona 300 GT può essere upgradato con semplicità per raggiungere la velocità di 22,2 mq/h di Océ Arizona 350 GT e aggiungere l’inchiostro bianco al gamut colori. Può stampare su supporti rigidi fino a dimensioni di 1,25m (larghezza) x 2,50m (lunghezza) x 48mm (spessore).
Océ Arizona 300 GT printer unisce le caratteristiche di una stampante flatbed con la possibilità di stampare su materiali flessibili grazie ad un modulo roll to roll opzionale, consentendo di gestire materiali flessibili che raggiungono i 2,2m di larghezza.
Océ Arizona 350 XT: la prima installazione italianaIl primo sistema Océ Arizona 350 XT in Italia è stato installato presso Fotolito Cromoflash di Castronno (VA), importante azienda attiva da oltre 35 anni nel mondo della prestampa.
Le recenti novità tecnologiche e il cambiamento del mercato hanno convinto i soci che era arrivato il momento di allargare l’offerta alla stampa digitale: ecco perché da gennaio un sistema flatbed Océ Arizona 350 GT con inchiostro bianco è arrivato per realizzare nuove applicazioni ed aprire nuove possibilità di business.
Renzo Luini, uno dei titolari dell’azienda, spiega i motivi della scelta: “Cercavamo un sistema che ci permettesse di estendere il nostro servizio di fotolito a nuove applicazioni di stampa, sia per i clienti che già seguivamo, sia per nuove aree dove qualità e servizio sono considerati il valore principale. Abbiamo fatto un’analisi tra tutti i sistemi del mercato ed Océ Arizona 350 GT è risultata la proposta più qualitativa e versatile peroce1 continuare a portare successi nella nostra azienda”.
Aggiunge Marco Villa, socio e responsabile operativo: “A pochi mesi dall’installazione abbiamo già realizzato prodotti per cartotecnica, comunicazione commerciale, targhe ed insegne, personalizzazione di componenti per la nautica e per l’arredamento e stiamo ricevendo richieste per applicazioni che neppure pensavamo di poter realizzare”.
La scelta di Cromoflash è ricaduta su un sistema che fa della qualità e della versatilità i propri punti di forza, in linea con la strategia dell’azienda stessa.
“Non vogliamo essere l’azienda che vende ai prezzi più bassi del mercato”, commenta infine Alvaro Salviato “ma piuttosto continuare ad essere un riferimento che per qualità del prodotto e del servizio non sia secondo a nessuno.
I clienti che da anni continuano a tornare o che iniziano oggi a lavorare con noi grazie ad Océ Arizona, ci dimostrano che la scelta è quella giusta”.

Un nuovo premio per Océ Arizona 350 GTIl gradimento dei clienti è confermato anche da operatori e specialisti del mercato. In occasione dell’EuroReklama Outdoor Expo 2009 di Poznan, Polonia, Océ Arizona 350 GT ha ricevuto la medaglia d’oro della Poznam International Fair (Pif) per la qualità, l’innovazione e l’utilizzo della migliore tecnologia disponibile.
Questo premio si aggiunge ai numerosi riconoscimenti assegnati alla famiglia Océ Arizona fin dal suo ingresso sul mercato (Vision Award Digital Printing & Imaging Associaton, Innovation Award Viscom, Prodotto dell’anno nella categoria Output device UV-Cured rigid, 4,5 stelle Outstanding Products di Bertl). “Océ è orgogliosa dei risultati conseguiti, poiché, in questo momento del mercato intende continuare a fornire ai clienti prodotti a colori che portano un reale valore aggiunto”, ha dichiarato Geert Rongen, Amministratore Delegato di Océ-Italia. “Produttività, ritorno dell’investimento, qualità eccellente e attenzione alla sostenibilità sono le caratteristiche che fanno della famiglia Océ Arizona un best seller nel mercato mondiale”.

da ITALIAN INNOVATION

Stampa digitale per L’alchimista elettrico

L’Alchimista Elettrico (mostra personale di Giulio Leonardi): vita che si trasforma in vita. Un percorso artistico ciclico diviso in quattro momenti – un rebus di immagini, tempo e spazio – che si ricompone per tornare alle sue origini univoche. Pittura, Architettura, Video, Fotografia, Stampa Digitale e Performance, tutte a celebrare l’opera unica: “l’Alchimista Elettrico”. Un quadro vivo, che si fisserà per l’eternità divenendo esso stesso generatore di Alchimia.

Un percorso che rappresenta sia l’interiorità dell’artista che la comunione dei diversi linguaggi, guardando il tempo come un flusso trasversale. Un’opera ricca di complessità, impregnata di quell’arte che fin dall’infanzia ha fatto parte della crescita dell’artista.
La mostra e la performance iniziano venerdì 19 giugno alle 18.30 (con la partecipazione del maestro Donatello Pentassuglia) solo su prenotazione, per terminare il 20 giugno – dalle 10.30 alle 19.30.
Ingresso libero

White Studio (di Daniele Cruciani)
Roma via Giorgio Pitacco n°43

da ZABRISKIEPOINT.NET

Un futuro buono per stampa digitale

stampadigitaleViviamo nel pieno della crisi economica e finanziaria internazionale e per molti settori industriali si registrano umori neri nel presente e prospettive poco incoraggianti per i prossimi anni. Non così per il settore del grande formato digitale che, nonostante il clima di generale difficoltà, dimostra di guardare sia all’oggi che al domani con una certa dose di ottimismo. Buone nuove, dunque, che giungono direttamente da FESPA, la federazione delle associazioni di categoria dei settori della stampa serigrafica e digitale nonché ente organizzatore di manifestazioni quali l’omonima FESPA e FESPA Digital, e dall’ultima edizione di World Wide Survey, l’indagine condotta all’interno della comunità del wide format a livello mondiale. E allora, cosa dobbiamo aspettarci dall’industria del grande formato digitale?
“Nonostante il difficile clima economico, i risultati di World Wide Survey indicano che i fornitori di servizi di stampa riconoscono l’esigenza di investire in attrezzature digitali per ottenere vantaggi operativi.

Sono ottimisti sulla propria attività e pianificano il futuro nell’attesa di una ripresa del mercato – ha spiegato Marcus Timson, Corporate Communications Director di FESPA. E, sul valore della ricerca, ha aggiunto: “FESPA si impegna a condurre con continuità indagini di mercato per aiutare i suoi protagonisti a capire meglio lo stato dell’arte dell’industria del grande formato e per trasmettere tali importanti informazioni alla nostra comunità. Da tre anni a questa parte, i risultati del nostro lavoro evidenziano infatti le tendenze principali nei requisiti dei clienti e identificano le applicazioni che più di altre stanno guidando il mercato digitale e alimentando la crescita nel settore”.

I trend della stampa nel XXI secolo
Fin dai primi risultati, World Wide Survey delinea uno scenario interessante e offre incoraggianti prospettive per l’universo del wide format digital printing. Si comincia con il valore complessivo del mercato mondiale della grafica stampata, che lo scorso anno è stato pari a oltre 58 miliardi di euro. Alto si mantiene l’umore dei suoi protagonisti, nonostante l’ombra del financial crunch: nel valutare il grado di ottimismo riguardo il futuro della propria attività, gli stampatori interpellati hanno infatti espresso un giudizio pari a 7,5 punti su 10. Si tratta di un indicatore che, in linea con quello rilevato dalla precedente edizione dell’indagine, testimonia come gli operatori del settore grafico non si siano fermati di fronte alla crisi, ma stiano al contrario pianificando proattivamente le proprie strategie per perseguire una ripresa a lungo termine.

Go digital!
Rispetto al reddito complessivo generato dal settore mondiale della stampa, l’output digitale rappresenta oggi una quota media del 39%. Secondo World Wide Survey, tale indice è destinato a salire al 50% nell’arco dei prossimi due anni. Del resto, ben il 50% degli intervistati prevede di investire in nuovi sistemi di stampa digitale di grande formato nei prossimi 12 mesi. A spingere in direzione di nuovi investimenti è principalmente la necessità di disporre di funzionalità migliori e innovative, per poter rispondere alle esigenze del mercato e potersi differenziare rispetto alla concorrenza. Dal punto di vista prettamente tecnologico, a essere favorite sono le soluzioni inkjet a polimerizzazione UV, nelle quali dichiara di voler investire ben il 40% del campione. “Uno dei principali indicatori che devono rassicurarci, come settore, è che il nostro mercato è molto positivo – ha spiegato Tim Greene, direttore di InfoTrends, Wide Format & Jetting Technologies, e Project Manager del team di ricerca – Le continue innovazioni digitali ci offrono gli strumenti per soddisfare le esigenze dei nostri clienti. L’ottimismo dimostrato dagli intervistati è stato comunque molto grande e le previsioni relative a investimenti nel digitale sono notevoli anche se confrontate con il rapporto 2007. Ciò indica che il mercato sta facendo programmi in vista della ripresa.”

Qualche dato in più
I protagonisti del settore del wide format a livello mondiale si dicono dunque propensi a investire in soluzione tecnologiche all’avanguardia. Ma quando si tratta di decidere quale sistema acquistare, che cosa determina la decisione finale? Ebbene, secondo World Wide Survey, l’84% degli intervistati ha indicato la qualità dell’output come il fattore determinante nella scelta d’acquisto. Tra gli altri elementi tenuti in considerazione dagli operatori grafici vi sono: l’affidabilità dei sistemi e i costi di esercizio, entrambi indicati dal 58% del campione, la velocità di produzione (46%) e la gamma di supporti (33%). E dove vengono reperite le informazioni che contano? Ebbene, il 73% del panel ha dichiarato di puntare proprio sugli eventi organizzati da FESPA per conoscere i nuovi sviluppi del settore. Sul fronte dei clienti, a dominare l’elenco delle loro richieste è la qualità, con un 49%, seguita da prezzo (24%), tempi di consegna (12%) e nuove idee (10%). Altro dato interessante riguarda la percezione che gli operatori grafici del wide format hanno nei confronti dei nuovi signage digitali che popolano oggi strade e piazze delle città o interni di aeroporti e centri commerciali. Il 40% degli intervistati li considera alla stregua di concorrenti, indicando l’effetto negativo esercitato da questi live media e dai sistemi LCD sulla propria attività, una percentuale che rimane comunque inferiore rispetto a quella comparsa nel precedente Wide Survey di FESPA. Sul fronte opposto, ben il 43% degli intervistati si sta organizzando per partecipare a questa opportunità di mercato.

World Wide Survey, l’identikit
World Wide Survey è la prima indagine condotta a livello mondiale all’interno della comunità di stampa digitale grande formato. Promosso e realizzato da FESPA in collaborazione con InfoTrends, il sondaggio ha coinvolto quest’anno circa 340 operatori grafici provenienti da oltre 50 Paesi e si è svolto tramite web: rispetto alla prima edizione, pubblicata nel 2007, la World Wide Survey ha aumentato considerevolmente la portata geografica e pertanto offre quest’anno uno scenario globale. Con questo lavoro, FESPA si propone di valutare la preparazione del settore su questioni come operazioni e piani d’investimento o marketing e sostenibilità, per offrire ai fornitori di servizi di stampa dati preziosi per capire meglio le prospettive commerciali del mercato grafico di grande formato. I risultati offrono agli stampatori fatti e cifre importanti su best practice, applicazioni, consumabili, spese per nuove attrezzature, penetrazione del digitale, iniziative ambientali e normative del settore.

da PRINT-PACK